Dove Nascondere una Microspia‍

Quando pensiamo di mettere una microspia in casa di qualcuno, di solito immaginiamo telecamere o microfoni nascosti. Le cimici che trasmettono elettronicamente queste informazioni sensibili sono quasi sempre illegali senza il consenso di tutte le parti coinvolte.

Se invece si vuole spiare qualcuno in modo discreto, è meglio optare per i trucchi di una volta, come un tubo di ascolto o un libro con pagine segrete. Ma dove si possono nascondere esattamente?

Libri

I libri sono forse il nascondiglio più comune al mondo. Esistono persino alcuni titoli rari dedicati interamente all’arte della microspia. Il modo più ovvio per nascondere un libro è quello di scavarne l’interno.

Questo richiede un po’ di abilità con la sega, ma è quasi impossibile da individuare. Si può anche infilare una microspia nel dorso del libro, o addirittura sotto la copertina. Ricordate, però, che i libri sono pesanti e costosi da sostituire se vengono danneggiati.

Sarebbe meglio mettere una microspia nelle pagine stesse. Per farlo, basta scrivere sopra le cimici e poi rimuoverle. Se non volete danneggiare il libro stesso, considerate altri nascondigli. Cercate le pagine sciolte e vedete se il libro è bucherellato.

È possibile nascondere una microspia anche all’interno di un fermalibri, di un oggetto decorativo o persino di una piccola statua.

Tende e tendaggi

Tende e tendaggi sono nascondigli naturali. Potete cucire la microspia nel tessuto o fissarla con del nastro adesivo. Per non dare nell’occhio, assicuratevi che le tende siano abbastanza pesanti da coprire il dispositivo.

Se non lo sono, appendete una seconda tenda dietro di esse. Fate passare la parte superiore della tenda su un’asta o riempite un’asta decorativa con del tessuto. È anche possibile nascondere le cimici nelle lampade o dietro un quadro o un poster.

Assicuratevi però che i poster siano ben fissati e non usate punti metallici. Le cimici possono essere collocate anche dietro gli scaffali o all’interno delle librerie, ma ricordate che i libri sono pesanti e gli scaffali possono cadere se sovraccaricati.

Apparecchi di illuminazione

Se mettete una microspia all’interno di una plafoniera, potete farla oscillare a piacere per ascoltare le conversazioni. Se la mettete all’interno di un apparecchio a parete, potete collegarla a un telecomando per accenderla e spegnerla a distanza.

Potete anche nascondere le cimici nei paralumi, nelle basi o negli interruttori a muro. Tuttavia, bisogna assicurarsi che questi apparecchi non siano sovraccarichi e che siano fissati a superfici stabili. Anche i router e altri dispositivi connessi a Internet sono soggetti alle cimici.

Nelle case tipiche si trovano molti di questi dispositivi, tra cui lampade, interruttori della luce, ventilatori, termostati e altri elettrodomestici.

Dispositivi controllati a distanza

I giocattoli telecomandati, come automobili, barche e aerei, sono spesso controllati con la tecnologia a infrarossi. Se si inserisce una microspia in uno di questi giocattoli, è possibile controllarne il movimento da lontano.

Le cimici possono essere collocate anche all’interno di tende, ventilatori o altri dispositivi telecomandati. Se un dispositivo telecomandato si rompe, è possibile acquistarne uno di ricambio e inserire una microspia anche al suo interno.

I dispositivi telecomandati sono ideali per la sorveglianza regolare. Se il dispositivo si rompe, è sufficiente acquistarne uno nuovo. È inoltre possibile tenere traccia di tutti i dispositivi presenti in casa con un’applicazione per smartphone.

Coperture per prese elettriche

È possibile inserire facilmente una microspia in una normale presa elettrica. Basta togliere il coperchio, mettere la microspia all’interno e rimettere il coperchio. Finché la microspia è coperta da nastro isolante, dovrebbe essere al sicuro.

Per rendere più difficile l’individuazione, rimettete il coperchio in posizione obliqua. Poi, basta spingerlo di nuovo in posizione quando si vuole ascoltare. Le cimici possono essere collocate anche all’interno delle scatole di derivazione, che di solito si trovano vicino al quadro elettrico.

Per accedere a una scatola di derivazione, è necessario tagliare il coperchio del quadro elettrico. È importante farlo con attenzione, altrimenti si potrebbe innescare un incendio.

Amplificatori di ricezione wireless

Se un dispositivo non è abbastanza potente da captare i segnali a una certa distanza, è possibile collocare un amplificatore di ricezione wireless tra il dispositivo e la spina. Gli amplificatori wireless sono piccoli e difficili da individuare, ma sono anche costosi. I campi elettromagnetici sono un’altra opzione per aumentare la potenza del dispositivo di ascolto.

I campi elettromagnetici sono prodotti dagli elettrodomestici di uso quotidiano, come frigoriferi, forni a microonde e condizionatori d’aria. È possibile utilizzare questi campi per aumentare la potenza del dispositivo di ascolto.

Conclusione

Hai capito dove nascondere una microspia‍? Il modo migliore per mettere una microspia in una casa è procedere lentamente e con attenzione. Non volete attirare troppo l’attenzione su di voi, soprattutto se state piazzando più di un dispositivo. È meglio distribuire i dispositivi nell’arco di alcuni giorni piuttosto che cercare di fare tutto in una volta.

Se piantate un dispositivo di ascolto, assicuratevi di non dare nell’occhio. Se siete in piedi su una scala, sarete più visibili che se siete a terra. Se dovete lavorare in una stanza poco illuminata, è bene che portiate con voi una torcia elettrica, in modo da poter vedere cosa state facendo.

Con un po’ di abilità e di precisione, si può riuscire a piazzare una microspia in casa di chiunque.

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Marco Fontana - Autore Piazza Grande
Marco Fontana
Mi chiamo Marco Fontana e lavoro da oltre 10 anni su Piazza Grande. Da sempre mi accompagna la passione per i programmi spia e la loro evoluzione nel tempo. Per questo ho deciso di scrivere guide che possano aiutare le persone a monitorare in modo sicuro, anonimo e tutelato. Puoi contattarmi a marco@piazza-grande.it nel caso di problemi o domande.

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